Ottant'anni di presenza eudista in Acadia
Nel 1883 mons. Cornelius O'Brien, arcivescovo di Halifax, progettò di fondare nella Baie Sainte-Marie un collegio francofono. Si mise quindi alla ricerca di una comunità religiosa disposta ad assumerne la direzione. Dopo essersi rivolto a diverse congregazioni, entrò in contatto, grazie all'intervento del sulpiziano Hyacinthe Rouxel, con padre Ange Le Doré, superiore generale degli Eudisti. Il Consiglio generale accolse il progetto e, nel settembre 1890, padre Le Doré inviò come fondatori i padri Gustave Blanche e Aimé Morin. Negli anni successivi il collegio si sviluppò rapidamente.
L'insegnamento, le attività religiose, sportive e culturali e la presenza costante degli Eudisti, che si avvicendarono come superiori e docenti, accompagnarono la formazione di generazioni di giovani acadiani. Molti di essi avrebbero successivamente assunto incarichi di responsabilità nelle proprie comunità e all'estero.
Fino al 1965 il collegio operò con risorse modeste e un numero limitato di studenti. In quell'anno si avviarono le riflessioni sul futuro del collegio, seguite da una serie di studi e consultazioni tra il 1965 e il 1969. Nell'aprile 1970 il governo provinciale istituì una commissione di pianificazione per il collège communautaire della Nuova Scozia sud-occidentale. Nello stesso periodo, nel clima di rinnovamento seguito al Concilio Vaticano II, gli Eudisti decisero di affidare ad altri le responsabilità amministrative e finanziarie delle proprie opere educative. Il 21 giugno 1971 trasferirono quindi la direzione e l'amministrazione del collegio, esercitate per ottant'anni, a una corporazione civile.
La vita del collegio in immagini
Venti fotografie d’archivio: edifici, insegnamento, cappella, teatro, musica e sport.




















Il racconto di Raymond Leblanc
125 anni di storia: i padri eudisti.
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